Massi Erratici ... un po' di storia

I Massi Erratici sono enormi blocchi rocciosi trasportati dal ghiacciaio pleistocenico e presenti nella parte inferiore della Valle di Susa (dalla Chiusa allo sbocco della valle).

Qui un estratto del libro "ALPIGNANO COM'ERA" del fù GianPiero Cupia che descrive bene i movimenti del ghiacciaio pleistocenico.

 

Circa 230 mila anni fa' il clima cominciò a  cambiare. A tutta prima non parve essere nulla di catastrofico.
Il limite delle nevi persistenti scese a 1000-1200 s.l.m.: la temperatura media estiva diminuì di qualche grado; le precipitazioni annue aumentarono; gli esseri viventi dovettero avvertire il cambiamento, ma senza soffrirne troppo.
Poi il meccanismo climatico così messo in moto, parve non potersi più arrestare a causa del suo stesso procedere: le condizioni ambientali negative richiamarono altre precipitazioni che condensarono in neve finchè nevati e valanghe rovinarono tuonando nei circhi sottostanti e lungo i pendii delle montagne ad ammucchiarsi a valle e qui, continuamente alimentati si consolidarono in ghiaccio che cominciò ad avanzare.
L'avanzata durò 45 mila anni. Era ormai la terza volta, dall'inizio di quel periodo della storia della terra che i Geologi avrebbero chiamato Pleistocene. In cima alla nostra Valle scaldandosi fra loro vari rami, un solo fiume di ghiaccio sboccò per la stretta di Chiomonte a Susa; qui si fuse con quello che scendeva dal Cenisio e raddoppiata la mole si gettò alla conquista della pianura sottostante. Rupi e creste dei contrafforti laterali scomparvero sotto la plumbea coltre; anche la vetta del Pirchiriano che avrebbe ospitato -molti millenni più tardi- l'Abbazia di S.Michele, ne venne coperta.
Le rocce erose, sbriciolate, striate, levigate, segnarono per sempre il cammino.
Infine, allo sbocco della vallata il ghiacciaio non più sostenuto sui lati dalle montagne, s'accascio dilagando nella pianure ed allargando la sua fronte in un amplissimo semicerchio. Soltanto con il mutar delle condizioni ambientali, un clima più temperato provocò la lenta ritirata dei ghiacci, che tornarono ad annidarsi tra le vette ed i dirupi lasciando a segnare il limite estremo cui erano giunti, colline di detriti trasportate a valle nel millenario procedere; sabbia, ghiaia, ciottoli, massi immani. Le morene. In qualche caso, esse crearono veri anfiteatri collinari (così detti per la loro disposizione a semicerchi), ed in tal modo nacque l'anfiteatro di Rivoli.